Nessuna lavorazione del suolo

Il NO-DIG la possiamo definire a tutti gli effetti una non lavorazione, quindi diciamo pure che praticare una tecnica senza lavorazioni del terreno porta ad avere diversi vantaggi.

Coltivare in spazi più piccoli e produrre molto più cibo sano, con minor spreco di tempo e di diserbo manuale.

Diffondere molta meno materia organica (io ad esempio non ne uso), ma se ciò fosse necessario sulla superficie per rigenerare i letti miglioreremo la struttura del terreno.

Non abbiamo le spese per le varie lavorazioni (motocoltivatore e fresature varie), quindi i relativi costi di carburante possono essere impiegati in maniera diversa.

La qualità dei raccolti è spesso migliore e senza scavare, ad esempio le radici degli ortaggi, come patate o carote e tutti quegli ortaggi da radice escono più puliti, e vedo meno danni da lumache alle verdure senza scavo.

La materia organica, compost che andiamo a mettere sulla superficie (anziche scavata) è una pacciamatura che sopprime le infestanti sia fisicamente che attraverso la crescita di funghi.

Un terreno indisturbato non ha bisogno di riprendersi, come una persona disturbata ha bisogno di cure e di riprendersi anche il suolo se lo scaviamo lo farà attraverso quelle che noi chiamiamo erbacce.

In tutti i casi se vi saranno ricrescite di infestanti, esse saranno più deboli e estirparle dal letto di semina sarà più semplice.

I funghi micorizici rimangono intatti quindi aiutano le radici delle piante a trovare i nutrienti ed estrarre umidità. 

Il sistema NO-DIG, quindi senza lavorazioni, ti permette di sospendere e riprendere in ogni momento dell’anno poi che non richiede alcuna lavorazione di preparazione del suolo. Quando raccogli e sospendi una coltura puoi tagliare e lasciare le radici nel terreno che continueranno la decomposizione alimentando ancora il tuo terreno. Puoi preparare in pochi minuti un nuovo letto di semina o trapianto per nuove colture.

L’umidità viene trattenuta ed è disponibile anche a notevole profondità poi che non vi sono zone frantumate.

In sintesi senza lavorazioni avremo più tempo e produrremo più raccolti sani, e di pezzatura grande, è ecologicamente benefico poi che manteniamo il carbonio nel terreno. 


link alla playlist che ho fatto su youtube relativa al no-dig,

8 pensieri su “Nessuna lavorazione del suolo

  1. Ciao Mauro, da circa un mese sto seguendo il tuo canale YouTube, Facebook, Instagram e anche il tuo sito.
    Volevo chiederti, in base alla tua esperienza, qual’è l’altezza ideale dello strato di compost per un cassone rialzato 2mx1?
    Ti ringrazio anticipatamente…saluti

    • Ciao, al momento non ho fatto molti confronti in quanto io ho tutti i cassoni grossomodo della stessa misura. Ho solo alcune parti con meno compost in serra e in altri due cassoni senza sponde fisse, che sono a circa 15 cm, e mi trovo altrettanto bene che con quelli fissi da 25 cm.
      in passato avevo anche un minitunnel protetto da 6×2 con solo rete antigrandine e compost circa 15 cm, andava molto bene anch’esso.
      spero in futuro di riuscire a fare altre prove più tecniche … ciao ciao grazie.

      • Ti ringrazio Mauro, proverà anch’io con circa 20-25 cm e ti farò sapere il risultato.
        Non siamo tanti distanti e chissà che un giorno possa venire a trovarti (avrei tanto da imparare)…io abito nella provincia di Torino al confine con quella di Vercelli (zona Cigliano-Santhià per intenderci)
        Saluti, Mimmo

      • Ti ringrazio Mauro, proverà anch’io con circa 20-25 cm e ti farò sapere il risultato.
        Non siamo tanti distanti e chissà che un giorno possa venire a trovarti (avrei tanto da imparare)…io abito nella provincia di Torino al confine con quella di Vercelli (zona Cigliano-Santhià per intenderci)
        Saluti, Mimmo

    • ciao Alessandro, da quello che ho appreso da Charles no, lui è contrario all’irrigazione. tuttavia bisogna calcolare la differenza di latitudine, e il clima che è davvero molto differente dal nostro.
      Io nei miei due cassoni grossi l’ho fatta, mentre tutti i cassoni più piccoli non l’hanno e li bagno io a comando. Considera anche che io lavoro molto in arido, ovvero stimolo le piante ad avere sete e andare a sviluppare radici più fonde e forti per cercare acqua. Nella notte con le escursioni termiche che ci sono il campo è bagnato e la rugiada è comunque una forma di irrigazione naturale.
      Tienimi aggiornato sui tuoi sviluppi. ciao

        • Ciao Piero, dunque a livello generale io faccio in modo che il piano di semina resti sempre umido ma non inzuppato, la seconda ipotesi potrebbe farci marcire i semi. Tuttavia è sempre difficile capire se come facciamo va bene… io ho fallito centinaia di semine fin’ora, ma una cosa posso dirla… se non insisto non vedo mai come va a finire, per il dopo trapianto invece la cosa è diversa, io bagno subito dopo il trapianto che cerco di fare nelle ore tarde in modo tale che la pianta non debba soffrire il caldo oltre lo stress del trapianto. e nei giorni successivi sarà la pianta stessa a dirmi se ha sete o meno.. il rapporto che dobbiamo avere con le piante è un po particolare dal mio punto di vista. ciao ciao

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