La mia scelta di fare le sponde ai letti di semina

In questo articolo vi spiego da cosa nasce la mia idea per avere le sponde di contenimento dei letti rialzati. 

In un primo momento si può pensare ad un fattore estetico, poi che io stesso sono sostenitore del fatto che anche l’occhio vuole la sua parte. 

La ragione è anche quella, ma ci sono anche ragioni “tecniche”, la prima sicuramente è il contenimento delle erbe stabili che tutti definiamo infestanti, che già soggiornavano in quel giardino. In effetti se non andassimo a creare delle barriere con la posa dei cassoni le stesse erbe si impadronirebbero ancora del luogo infestando le nostre colture. 

Un’altra ragione è la mia scelta di avere le galline libere e in questo caso la necessità di proteggere le colture da predatori vari e galline, e allo stesso tempo da eventuali tempeste. 

Al momento non tutti i cassoni hanno la protezione, (saranno ultimate col tempo) e nelle stesse colture protette non metto piante che necessitano di impollinazione. 

Ad averne molti vantaggi sono sicuramente le galline che fanno pulizia intorno e le uova che ne ricavo sono fantastiche. Le vere galline ruspanti sono libere… 

Tornando ai cassoni possiamo dire che i vantaggi sono molti. Con le sponde ho delimitato in maniera efficace le aree coltivate da quelle che lascerò a verde, poi che io a differenza di chi mette cartoni e cippato nei sentieri / passaggi, ho deciso di lasciare il verde vivo. 

Prima di fare il taglio dell’erba, aspetto che tutti i fiori in particolare il tarassaco, siano giunti a fine ciclo e abbiano fatto una bella fioritura per poi passare a seme e riseminarsi, in questo modo ho lasciato il tempo alle api di nutrirsi e alla pianta di riseminarsi. 

I cassoni ben delimitati mi lasciano il tempo di fare questa cosa sopra descritta e appena è possibile tagliare con il decespugliatore, inizio senza il rischio di colpire le piante ma battendo a bordo sul legno…  

Vi consiglio di provare la tecnica a cassoni rialzati che vi risparmieranno un sacco di lavoro e fatica. 


 

Nessuna lavorazione del suolo

Il NO-DIG la possiamo definire a tutti gli effetti una non lavorazione, quindi diciamo pure che praticare una tecnica senza lavorazioni del terreno porta ad avere diversi vantaggi.

Coltivare in spazi più piccoli e produrre molto più cibo sano, con minor spreco di tempo e di diserbo manuale.

Diffondere molta meno materia organica (io ad esempio non ne uso), ma se ciò fosse necessario sulla superficie per rigenerare i letti miglioreremo la struttura del terreno.

Non abbiamo le spese per le varie lavorazioni (motocoltivatore e fresature varie), quindi i relativi costi di carburante possono essere impiegati in maniera diversa.

La qualità dei raccolti è spesso migliore e senza scavare, ad esempio le radici degli ortaggi, come patate o carote e tutti quegli ortaggi da radice escono più puliti, e vedo meno danni da lumache alle verdure senza scavo.

La materia organica, compost che andiamo a mettere sulla superficie (anziche scavata) è una pacciamatura che sopprime le infestanti sia fisicamente che attraverso la crescita di funghi.

Un terreno indisturbato non ha bisogno di riprendersi, come una persona disturbata ha bisogno di cure e di riprendersi anche il suolo se lo scaviamo lo farà attraverso quelle che noi chiamiamo erbacce.

In tutti i casi se vi saranno ricrescite di infestanti, esse saranno più deboli e estirparle dal letto di semina sarà più semplice.

I funghi micorizici rimangono intatti quindi aiutano le radici delle piante a trovare i nutrienti ed estrarre umidità. 

Il sistema NO-DIG, quindi senza lavorazioni, ti permette di sospendere e riprendere in ogni momento dell’anno poi che non richiede alcuna lavorazione di preparazione del suolo. Quando raccogli e sospendi una coltura puoi tagliare e lasciare le radici nel terreno che continueranno la decomposizione alimentando ancora il tuo terreno. Puoi preparare in pochi minuti un nuovo letto di semina o trapianto per nuove colture.

L’umidità viene trattenuta ed è disponibile anche a notevole profondità poi che non vi sono zone frantumate.

In sintesi senza lavorazioni avremo più tempo e produrremo più raccolti sani, e di pezzatura grande, è ecologicamente benefico poi che manteniamo il carbonio nel terreno. 


link alla playlist che ho fatto su youtube relativa al no-dig,