La mia scelta di fare le sponde ai letti di semina

In questo articolo vi spiego da cosa nasce la mia idea per avere le sponde di contenimento dei letti rialzati. 

In un primo momento si può pensare ad un fattore estetico, poi che io stesso sono sostenitore del fatto che anche l’occhio vuole la sua parte. 

La ragione è anche quella, ma ci sono anche ragioni “tecniche”, la prima sicuramente è il contenimento delle erbe stabili che tutti definiamo infestanti, che già soggiornavano in quel giardino. In effetti se non andassimo a creare delle barriere con la posa dei cassoni le stesse erbe si impadronirebbero ancora del luogo infestando le nostre colture. 

Un’altra ragione è la mia scelta di avere le galline libere e in questo caso la necessità di proteggere le colture da predatori vari e galline, e allo stesso tempo da eventuali tempeste. 

Al momento non tutti i cassoni hanno la protezione, (saranno ultimate col tempo) e nelle stesse colture protette non metto piante che necessitano di impollinazione. 

Ad averne molti vantaggi sono sicuramente le galline che fanno pulizia intorno e le uova che ne ricavo sono fantastiche. Le vere galline ruspanti sono libere… 

Tornando ai cassoni possiamo dire che i vantaggi sono molti. Con le sponde ho delimitato in maniera efficace le aree coltivate da quelle che lascerò a verde, poi che io a differenza di chi mette cartoni e cippato nei sentieri / passaggi, ho deciso di lasciare il verde vivo. 

Prima di fare il taglio dell’erba, aspetto che tutti i fiori in particolare il tarassaco, siano giunti a fine ciclo e abbiano fatto una bella fioritura per poi passare a seme e riseminarsi, in questo modo ho lasciato il tempo alle api di nutrirsi e alla pianta di riseminarsi. 

I cassoni ben delimitati mi lasciano il tempo di fare questa cosa sopra descritta e appena è possibile tagliare con il decespugliatore, inizio senza il rischio di colpire le piante ma battendo a bordo sul legno…  

Vi consiglio di provare la tecnica a cassoni rialzati che vi risparmieranno un sacco di lavoro e fatica. 


 

il mio orto sollevato NO-DIG

Nel novembre 2017 ho iniziato il mio primo progetto di orto sollevato, un raised beds con tecnica NO-DIG.

Senza alcuna lavorazione del terreno, per riempire i cassoni utilizzo compost vegetale.

A questo LINK vi metto il video della mia anteprima fatta sul campo riguardante l’argomento citato. 

Da quel momento in avanti ho concentrato tutti i miei sforzi nella realizzazione di un nuovo tipo di orto, all’orto della casetta tutto ha iniziato a cambiare forma e io giocavo con le forme geometriche… 

Quando vado nell’orto mi sento a mio agio e giro tra i vialetti dei cassoni con immenso piacere. 

Dopo il primo anno di “lavoro” posso dire di essere molto soddisfatto della resa che i miei cassoni mi hanno dato. 

Nei prossimi anni vedremo le varie soluzioni adottate per migliorare sempre più la situazione.

a questo link trovate l’articolo che elenca i vantaggi del no-dig